Ove non si parlerà degli interessantissimi affreschi che ritraggono i possedimenti degli Osservanti Minori Francescani, la vita e le predicazioni di San Bernardino da Siena e altri soggetti edificanti; non si parlerà dell’elegante architettura, delle strane colonne non rastremate, delle antiche lastre tombali, della meridiana che segnava l’ora ufficiale del Comune. Per oggi – e per me – è semplicemente un luogo quieto e silenzioso, e tuttavia ancora abitato e vissuto ogni giorno da chi ci vive o ci passa, ci prega o ci lavora.

| Altre gallerie | 1 commento

Piazza Tebaldo Brusato, la piazza più grande del centro storico, ha una sua storia affascinante. Nel corso del tempo la sua fisionomia è cambiata profondamente: già negli ultimi anni è stata teatro di un intervento di riqualificazione che l’ha trasformata da parcheggio (e luogo di giochi e avventure della mia infanzia) a piazza… francese: qualche tempo fa mi trovavo ai giardini Des Invalides a Parigi e la sensazione di essere “a casa” era davvero estraniante. Ma torniamo alla nascita della piazza. Anzi, a qualche secolo prima.

La fine di Via Musei contro le mura orientali: più o meno qui si apriva l'antica porta S. Andrea, chiusa con la ricostruzione veneta.

Durante l’epoca romana la città era solcata da cardi e decumani che suddividevano la città in insulae di forma piuttosto regolare. Le strade, ben lastricate, conducevano da un lato all’altro della cinta muraria. La Via Gallica, da Milano, entrava in città dalla Porta Mediolanensis, formava il Decumano Massimo (l’attuale Via Musei) ed usciva dall’altra parte, verso Verona, attraverso una porta non più esistente e conosciuta nel Medio Evo col nome di Porta S. Andrea. Il Cardo Massimo divideva la città a metà da nord a sud: partiva dal Foro, sotto il Capitolium, e arrivava fino alla Porta Cremonensis (la medioevale Porta Matolfa), all’altezza di Via Crispi. [...]

| Contrassegnato , , , , , , , | 3 commenti

Sono da tempo tornato a casa. E ho cambiato casa virtuale, visto che il vecchio blog ormai mi faceva venir sonno solo a vederlo. Ancora nomade, ho però un paio di articoli in nuce da pubblicare.

| Altre gallerie | Lascia un commento

Chiedo scusa per la mia lunghissima assenza, ma la vita mi ha portato molto lontano da Brescia: dopo un lungo periodo sull’Appennino Toscano mi ritrovo ora nell’Emisfero Australe, in una località imprecisata nel Sud del Brasile. [...]

| Contrassegnato , , | Lascia un commento

L’Istituto LUCE, per quei pochi che non lo conoscessero, “è la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo del mondo” (da wikipedia, che faccio prima). Nasce nel 1924 e diventa uno dei principali strumenti di propaganda del regime fascista grazie ai suoi “cinegiornali” che venivano proiettati al cinema prima dei film. Dopo la guerra, l’Istituto continuerà la sua attività di produzione di film e documentari. [...]

| Contrassegnato , , , | Lascia un commento